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Curiosità

La Pietra del Mese: a Febbraio l’Ametista

Probabilmente tra i cristalli più conosciuti, l’Ametista è una pietra affascinante che può facilmente trovare impiego nella vita quotidiana.

Il suo caratteristico colore viola la rende immediatamente riconoscibile sia nella forma dei geodi (o druse, i pezzi di minerale attaccati alla roccia, per intendersi) che sotto forma di gemme tagliate per ornare gioielli e cofanetti. Le sue sfumature variano dal viola scuro intenso, al lilla pallido fino al rosa-viola, così come varia anche la sua trasparenza.

Nota fin da tempi immemori, deve il suo nome al greco amethystos, che significa “non ebbro, che non si ubriaca”. Un mito dell’antica Grecia infatti ci narra che Ametista, una ninfa dei boschi, aveva fatto invaghire di sé il dio del vino Bacco, del quale però non gradiva le attenzioni. Stufa dell’insistenza del dio, la ninfa chiese alla dea Diana di aiutarla e fu così trasformata in un bel cristallo limpido. Il dio Bacco, adirato, le versò addosso una coppa di vino, facendole così prendere il caratteristico colore violaceo.

Questo mito trova le sue origini nel fatto che nell’antichità si riteneva che la sua formazione fosse dovuta al processo di solidificazione dell’acqua, e proprio per questo le si attribuiva, come abbiamo già detto, la capacità di non far ubriacare.

L’ametista fa parte della famiglia dei quarzi e si rinviene per lo più in geodi nella roccia, alcuni anche di grandi dimensioni. I giacimenti più importanti si rinvengono in Brasile, Bolivia, India, Russia, Messico e Madagascar.

In cristalloterapia, l’Ametista è nota come pietra dell’equilibrio superiore (cit. Elisa Pasquini, consulente del benessere): agisce infatti sia a livello fisico, che mentale, che spirituale, avendo la capacità di aiutare ad attuare i piccoli e grandi cambiamenti di consapevolezza della vita.

Essendo una pietra del Sesto Chakra, l’Ametista agisce sul sistema nervoso, sia dal punto di vista fisico che psichico. Sotto il primo aspetto, aiuta ad alleviare patologie come mal di testa ed emicrania, inoltre aiuta a riportare i problemi alla giusta dimensione. Sotto il secondo aspetto, le si attribuisce la capacità di placare i pensieri, alleviare lo stress e aiutare a lasciar andare cose e persone, facilitando i distacchi: per questo viene anche definita la pietra della mente.

Dal punto di vista spirituale, l’ametista aiuta a raggiungere la chiarezza mentale. Essendo connessa con il terzo occhio, permette di guardare lontano, andando oltre le apparenze. Le si attribuisce anche la capacità di aiutare ad interpretare meglio il significato dei sogni, essendo anche un valido strumento per chi soffre di insonnia.

Mi sembra proprio di poter dire che l’ametista è la pietra giusta per aiutarci ad attuare i buoni propositi per questo anno appena iniziato! E allora date un’occhiata alle nostre proposte e scegliete l’ametista che più vi rappresenta!

 

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