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Curiosità

La Marcassite: una Piccola Gemma dal Sapore Retrò

Conosciuta come pietra “da accompagnamento” per accentuare le altre pietre preziose, la Marcassite in realtà svela immediatamente la sua piccola meraviglia, che dovrebbe donarle un posto nell’Olimpo delle gemme.

I gioielli che la contengono, infatti, spiccano per raffinatezza, in quanto acquistano quel fascino del passato, quel gusto retrò, che dona eleganza a chi li indossa.

Il nome Marcassite deriva dal latino “Marchasita”, collegato al termine arabo “Marqāshīṭā”, in riferimento ad un’antica provincia nella Persia nord orientale, oggi Iran, la “Marqashith”.

Si tratta di un solfuro di ferro con colore metallico dorato, appartenente al gruppo della Marcasite-Löllingite e costituisce una modificazione rombica della Pirite, nella quale si trasforma se riscaldata a 400° C. Proprio per questo legame e per la somiglianza tra i due minerali, il nome Marcassite viene usato impropriamente per indicare anche la stessa Pirite; soltanto per merito dello studioso Haüy fu possibile distinguerli con certezza.

Nel medioevo sia la Pirite che la Marcasite erano utilizzate come medicinali, contro le cefalee e ogni altra problematica legata sia alla testa che alla mente.

Nella tradizione astrologica, viene posta in analogia con Mercurio e quindi col segno della Vergine. Si pensa che la Marcassite trasmetta alla sua proprietaria tutte le virtù del dio Mercurio: ingegno, intelletto, fantasia e inventiva.

Proprio per le sue tonalità dorate, è stata storicamente confusa anche con l´oro e per questo si è guadagnata il nome di “Oro degli sciocchi”.

Si forma sia come minerale primario che secondario. Nel primo caso forma noduli, concrezioni e cristalli nelle rocce sedimentarie; nel secondo caso invece si forma per alterazione chimica di un primario, come la Pirrotite e la Calcopirite, e sulle superfici fresche è di un giallo pallido quasi bianco con lucentezza brillante e metallica.

Questa particolarissima gemma è abbastanza frequente nelle rocce calcaree e argillose ed i maggiori giacimenti si trovano in Perù, Bolivia, Messico e Stati Uniti; in Europa se ne trovano nel sud dell’Inghilterra, in Sassonia, nella zona di Sokolov nella Repubblica Ceca, in Russia, in Svezia ed anche in Spagna.

Secondo la cristalloterapia, la Marcassite protegge dalle influenze esterne indesiderate, permettendo di esprimere la propria forza interiore ed aiutando a far emergere pregi e talenti. Permette inoltre di riconoscere le cause dell’infelicità nonché di rinunciare all’adattamento passivo ed alla sottomissione.

Questa piccola pietra, poi, stimola l’autostima e la soddisfazione di sé, potenziando l’entusiasmo e l’allegria, facilitando la scoperta della verità ed incanalando tutte le nostre energie verso obiettivi concreti.

Infine, la Marcassite aumenta l’ottimismo ed aiuta ad essere tenaci e a non arrendersi davanti agli ostacoli.

Da un punto di vista prettamente fisico, invece, svolge un’azione disintossicante regolando le funzioni intestinali; lenisce le emicranie e le cefalee derivanti da ogni causa. Si prescriveva infatti di conservarla in un piccolo scrigno metallico e di porla sotto la lingua qualche istante ogni sera per vincere l’emicrania e la spossatezza.

Associata al terzo Chakra, la Marcassite viene ritenuta in grado di proteggere dalle influenze esterne indesiderate e stimolare l’autostima e l’autosoddisfazione. Legata anche con il settimo Chakra, permette di aumentare l’estroversione e la propria consapevolezza.

Per le sue caratteristiche fisiche, è consigliabile non portarla a stretto e soprattutto diretto contatto con la pelle, in quanto la sudorazione genera la separazione del solfuro di ferro, che può causare irritazioni cutanee. Inoltre sembra opportuno non tenere la Marcasite durante le ore di sonno, poiché, trattandosi di una pietra energizzante, potrebbe disturbare il nostro riposo. Al contrario, è invece un’ottima pietra da utilizzare per aumentare la concentrazione durante la meditazione.

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Curiosità

La Pietra del Mese: a Marzo l’Acquamarina

Nonostante l’aria gelida di questi giorni e i fiocchi di neve che hanno imbiancato tutta la Penisola, Marzo è il mese che apre le porte alla Primavera, la stagione della rinascita della natura che, con il suo fiorire di colori, profumi e sapori, ci risveglia i sensi e ci proietta nel vivo dell’estate!

Quale miglior cristallo se non l’Acquamarina per riprendere slancio in vista delle nuove stagioni?!?!

Nota fin dall’antichità, l’Acquamarina veniva considerata dai popoli antichi la pietra del dio o della dea del mare o addirittura il tesoro delle sirene. Nella Grecia classica si riteneva che fosse in grado di placare le ire del dio del mare, Poseidone: per questo i marinai erano soliti gettare tra le onde amuleti di Acquamarina, nella speranza di aggiudicarsi una buona navigazione.

Dal suo colore blu-azzurro ne deriva proprio il nome, “acqua del mare”, che pare rappresentare il forte legame che questo cristallo ha coi mari e gli oceani, quasi come se proprio l’essenza dell’acqua si fosse cristallizzata per poter essere portata con sé.

L’Acquamarina è una varietà di berillio i cui maggiori giacimenti si trovano in Brasile, ma ve ne sono di importanti anche in Birmania, Messico, Irlanda, Zimbabwe, Afghanistan, Pakistan, India, Russia, Australia e Stati Uniti.

In Cristalloterapia, questo minerale è associato al quarto e quinto Chakra, il chakra della gola e quello del cuore.

Per quanto riguarda l’azione sul corpo, svolge la sua funzione soprattutto sulle vie respiratorie, permettendo di migliorare la respirazione e contrastare i sintomi delle allergie legate all’apparato respiratorio. Inoltre, velocizza il recupero corporeo in caso di malattia.

Per quanto riguarda l’azione sulla mente, l’Acquamarina è consigliata a tutte quelle persone che sentono la necessità di aumentare il contatto col “qui e ora” e per quelle persone che hanno bisogno di incrementare il coraggio e la fiducia in se stessi: permette di lasciar andare i nodi del passato, abbandonando le credenze limitanti che ci frenano nella vita, permettendo di guardare al futuro con atteggiamento positivo.

Aiuta a gestire le emozioni, aumentando un atteggiamento introspettivo e la capacità di sviluppare l’autoguarigione e la resilienza, ossia la capacità di assorbire gli urti senza rotture: nella vita, la capacità di superare gli ostacoli affrontando positivamente le problematiche incontrate.

Infine, stimola l’uso positivo della parola, favorendo la buona comunicazione e la capacità di comunicare i propri bisogni, opinioni, pensieri senza generare scontro con l’altro.

Per quanto riguarda invece l’azione sullo spirito, si ritiene che l’Acquamarina sia in grado di stimolare il contatto col sé interiore, aumentando la capacità di comunicare con la parte più intima di se stessi. Permette inoltre di facilitare il contatto col Divino per tutte quelle persone che sentono la necessità di comprendere e relazionarsi con la propria sfera spirituale.

Le viene infine attribuita anche la capacità di sviluppare l’altruismo, esaltando la propensione verso il prossimo e facilitando il contatto con gli esseri viventi e la natura.

Mi sembra la pietra ideale con cui risvegliare il nostro corpo e la nostra mente in questo periodo dell’anno, che ne pensate?!?

 

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Curiosità

La Pietra del Mese: a Gennaio il Granato

Proprio in questi giorni, un po’ per caso, ho ritrovato nel portagioie il mio anello di Granati che avevo quasi dimenticato, per cui è stata una bella sorpresa scoprire che è questa la pietra giusta con cui aprire il nuovo anno!

Il Granato è una gemma dalla lunga tradizione in gioielleria, usato in diverse culture nel mondo per impreziosire gioielli di pregio, già ai tempi degli Egizi e dei Romani. A causa del suo colore, i popoli antichi lo consideravano il sangue della terra, responsabile della fertilità del suolo e della rigogliosità della vegetazione. I Vichinghi erano soliti arricchire gli ornamenti funerari con pietre di Granato per illuminare la strada del defunto verso il Walhalla. Anche al tempo delle Crociate, i cavalieri usavano impreziosire le loro spade e scudi con questa pietra, portatrice di coraggio e protezione.

Il suo nome deriva dal latino granatus che significa grano o seme, proprio per la forma rotonda che caratterizza le gemme già allo stato grezzo e per la somiglianza con i semi rossi del melograno.

La differente composizione chimica ne determina la formazione di una gamma disparata di colorazioni differenti, dal viola al cioccolato, fino al verde, giallo, rosa e rosso, per un totale di ben trentotto tipologie diverse di Granato. Le varietà più note si estraggono in India, Kenya, Madagascar, Mozambico, Nigeria, Sri Lanka e Tanzania.

Il Granato fa parte delle pietre associate al primo Chakra, il Chakra della Radice, posizionato nella zona del bacino. Si tratta del Chakra collegato con la stabilità psichica e la capacità di controllare gli istinti.

Viene considerato la pietra della salute ed è conosciuto per il suo potere di rigenerazione dell’organismo e per la sua capacità di eliminare i blocchi energetici.

Dal punto di vista fisico, si ritiene che stimoli il metabolismo, rafforzi il sistema immunitario e aiuti ad assorbire le sostanze nutritive.

Dal punto di vista psichico, si ritiene che il granato aiuti a superare i momenti di passività e di incapacità a prendere decisioni, favorendo la fiducia in se stessi, la forza di volontà  e la gioia di vivere. Infonde coraggio, ottimismo e desiderio di affermarsi, permettendo di ritenere gli ostacoli come passi positivi e decisivi verso lo sviluppo della propria persona. Da ciò deriva anche la sua capacità di rafforzare la perseveranza necessaria a risolvere i problemi e liberarsi dai condizionamenti negativi.

Il granato rafforza la creatività e lo sviluppo di nuove idee insieme alla capacità di realizzarle, al di là dell’ambiente esterno. Potenzia l’energia e sviluppa l’efficienza e l’attenzione. Essendo una pietra collegata con il chakra della radice, è raccomandata per coloro che tendono ad avere la testa tra le nuvole o a essere poco radicati nella realtà materiale.

Infine, proprio perché considerata una pietra illuminante, è consigliata in tutti i casi in cui si vuole uscire da momenti particolarmente bui della propria vita.

Che dire: non ci resta che scegliere il nostro Granato e aprirci ad un nuovo anno splendente!

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Curiosità

La Pietra del Mese: ad Agosto il Peridot

Agosto è il mese dell’Olivina magnesiaca, più nota come Peridoto o Peridot.

L’etimologia del nome è incerta: per alcuni deriva dalla parola araba “Faridat”, che significa gemma, mentre per altri discende dall’inglese “Peridote”, punto luminoso, bottone.

Tra le olivine, costituenti fondamentali di molte rocce, è proprio il Peridot ad essere classificato come pietra semi-preziosa e ad essere impiegato in gioielleria.

Il Peridot si presenta con un colore variabile dal verde oliva al giallastro, ed è detto Crisòlito quando assume il colore verde limpido e la pietra appare trasparente.

Colorato da un elevato contenuto di ferro, che costituisce una parte importante della sua composizione, il Peridoto può presentare tonalità ancora più intense grazie alle tracce di cromo e nichel. Benché sia una gemma trasparente, si possono trovare occasionalmente Peridoti Occhi di Gatto, ossia gemme che presentano sulla superficie una scia luminosa, causata da inclusioni aghiformi.

Si può trovare in giacimenti sparsi per tutto il globo: Mar Rosso, Arizona ed Hawaii, Birmania, Norvegia, fino ad Australia e Brasile. La fonte classica di estrazione del Peridoto è stata per anni l´Isola Zabargad, a circa 90 Km dalla costa egiziana sul Mar Rosso. Il giacimento più grande al mondo si trova però nella riserva apache di San Carlos, in Arizona, mentre il più ricercato è situato nella regione di Suppatt nei pressi delle montagne dell´Himalaya, nel nord ovest del Kashmir pakistano, da cui vengono estratti gli esemplari più belli. Infine si possono ricavare Peridot anche da rocce extraterrestri, i meteoriti, anche se tali pietre raggiungono prezzi esorbitanti!

Il periodo di maggiore popolarità per il Peridot fu durante gli anni ’30 e ’40: la sua energia guaritrice venne a galla nel corso della seconda guerra mondiale, assistendo milioni di persone sofferenti di angosce dovute ai duri tempi della guerra.

Il Peridoto è una buona pietra per le persone che non sanno rapportarsi con la spiritualità ed è in grado di contribuire allo sviluppo fisico e al benessere. Contribuisce a riequilibrare il sistema endocrino, in particolare le ghiandole surrenali che sovrintendono alla salute del corpo. Si dice inoltre che sia molto efficace per avere abbondanza e prosperità e per ottenere incrementi economici.

Dal punto di vista psicologico si ritiene che questa pietra possa agevolare le amicizie, liberare lo spirito dall’invidia e sviluppare l’eloquenza. Il Peridoto può poi essere usato come protezione dagli spiriti maligni e per diminuire la paura del buio.

La vibrazione di tutte le gemme verdi aiuta a realizzare i propri desideri, aumenta la fiducia, l’assertività, l’equilibrio e la chiarezza di pensiero ed il Peridot in particolare dona prosperità e felicità, essendo collegato al ringiovanimento cellulare.

Sembra che l’utilizzo di questa pietra aiuti ad aumentare l’autostima e a lasciar andare i sensi di colpa dovuti a esperienze passate. È storicamente nota per essere una buona pietra da indossare mentre si lavora sul proprio essere spirituale, in quanto è collegata con i Chakra del cuore e del plesso solare: la sua energia è calda e potente, poiché porta la luce e la bellezza nella propria vita ed incoraggia a provare amore per la terra, le sue creature ed in generale apporta una visione più positiva della vita. Collocando il Peridoto al di sopra del plesso solare, la tensione nervosa può essere convertita in rilassamento e abbandono.

Il Peridoto agisce infine da tonico ravvivando e vivificando l’intero organismo per renderlo più vigoroso, più sano e più radioso.

Poiché il colore del Peridoto è la fusione del giallo, associato alla mente e all’intelletto, e del verde, associato alla natura e alla fisicità, esso è in grado di influire su determinati stati emozionali negativi come collera e gelosia. Può purificare e guarire le lacerazioni sentimentali e persino aiutare a ricomporre i rapporti incrinati.

Non stupitevi quindi del potere dei gioielli di Peridot: vi basterà anche un piccolo frammento per apportare vibrazioni positive alla vostra esistenza!

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